RIABILITAZIONE SPORTIVA

La riabilitazione sportiva in parte si sovrappone a quella ortopedica, visto che la maggior parte delle problematiche e dei traumi in questo ambito sono di natura ortopedica.

Vengono trattate le patologie e gli eventi traumatici tipici dell’ambito sportivo: contratture muscolari, stiramenti, strappi, infiammazioni tendinee , distorsioni articolari (spesso di caviglia e gionocchio) ma anche rotture di legamenti o fratture ossee (frequenti quelle di malleolo).

In questo ambito seguo la fisioterapia/riabilitazione di atleti di qualsiasi età e livello, dal professionista al praticante amatoriale e per tutti l’obiettivo rimane il medesimo: ritornare a praticare il proprio sport.

Il programma riabilitativo, composto da più fasi, ha come obiettivo principale il raggiungimento di una completa guarigione del distretto colpito e il recupero funzionale dello stesso.

Il Paziente, tappa per tappa riconquisterà le capacità muscolari, propriocettive e atletiche adeguate alla ripresa della pratica sportiva richiesta.

A tal scopo, dopo un iniziale periodo di riabilitazione al domicilio dove ci si concentrerà maggiormente sulla riduzione dei sintomi legati all’infiammazione, sul recupero articolare e su un iniziale rinforzo muscolare, è possibile essere seguiti da me anche presso palestre di fitness.

Questa fase è utile per ultimare l’iter riabilitativo attraverso un completo recupero della forza, della propriocettività e del gesto sportivo specifico. In questi casi solitamente fornisco una scheda personalizzata ed una supervisione in palestra, in collaborazione con l’istruttore.

Mi occupo inoltre di riportare in condizione fisica adeguata persone che per i più svariati motivi, hanno dovuto trascorrere periodi di inattività o di minor attività e si trovano nella necessità di rimettersi in forma (sentire le articolazioni meno rigide , le braccia e le gambe più forti, sviluppare maggiore resistenza allo sforzo).

Si va quindi dalla persona sedentaria , al ragazzo che fa sport a livello dilettantistico, fino ad arrivare a situazioni più impegnative, che si verificano ad esempio al ritorno a casa in seguito ad una lunga degenza ospedaliera. Il trattamento riabilitativo è solitamente di tipo domiciliare, ci si potrà spostare in palestra qualora le condizioni della persona lo richiedano e ci sia il desiderio da parte della stessa di farlo. Il programma è strettamente personalizzato e solitamente comprende esercizi di ricondizionamento aerobico, rinforzo muscolare, rieducazione propriocettiva e delle reazioni d’equilibrio, allungamento muscolare e massaggio.

Veronica M. sport

Riassunto di un trattamento

Veronica di anni quattordici, si è procurata una brutta distorsione al ginocchio sx giocando a pallavolo. La visita ortopedica effettuata il giorno dopo il trauma tende ad escludere lesioni legamentose e meniscali, l’Ortopedico consiglia comunque di farsi rivedere dopo altri due giorni per confermare la diagnosi (poi confermata). Veronica è arrivata alla mia attenzione a quattro giorni dal trauma distorsivo con un ginocchio dolente al carico , gonfio e con riduzione del range articolare (R.O.M.) in flessione e in minima parte anche in estensione. Dopo una prima valutazione del ginocchio e dell’intero arto inferiore sinistro, ho applicato il taping neuromuscolare con finalità drenante e antinfiammatoria, consigliato di fare ghiaccio tre volte al giorno, di tenere l’arto in scarico e di utilizzare una stampella per circa quarantotto ore. Nei giorni successivi è stata proposta una semplice attività aerobica come la cyclette a sellino alto (senza evocazione del dolore), stretching dei muscoli posteriori, tecarterapia a scopo drenante , massaggio del quadricipite femorale, degli ischio-crurali, del tricipite e graduale tonificazione del quadricipite. Dopo circa una settimana il ginocchio è completamente sgonfio e non più dolente nelle attività di vita quotidiana come ad esempio camminare o alzarsi/sedersi da una sedia. Il percorso riabilitativo è proseguito con rinforzo muscolare del vasto mediale, del quadricipite, dei glutei e più in generale di tutto l’arto inferiore, recupero completo della flessione di ginocchio, stretching dei muscoli posteriori e con esercizi propriocettivi prima in carico bipodalico poi monopodalico. Successivamente è stato proposto un aumento della parte aerobica tramite cyclette e tapis roulant (camminata veloce, camminata in salita e appena possibile corsa) e dei carichi per il rinforzo muscolare, il tutto affiancato da stretching, massaggio e taping neuromuscolare. Occorre fare molta attenzione ai carichi di lavoro per non far più gonfiare il ginocchio ma al tempo stesso non perdere tempo con esercizi o proposte troppo leggere. Questo schema è proseguito fino a quando la pz non ha ottenuto un arto inferiore sx con articolarità, forza e capacità propriocettive, paragonabili a quello senza distorsione. A quel punto Veronica è stata pronta per una serie di esercizi specifici per lo sport praticato, fondamentali per poter rientrare in squadra in perfette condizioni fisiche e senza rischi di incorrere in recidive.

I trattamenti sono stati svolti per quanto riguarda la parte manuale e fisioterapica al domicilio della pz. Il lavoro aerobico e di potenziamento è stato svolto in una palestra di fitness già frequentata dalla ragazza, una volta alla settimana sotto la mia supervisione ed altre due seguendo il programma precedentemente provato insieme.

Taping Neuromuscolare drenante e per dolore acuto
Taping Neuromuscolare drenante e per dolore acuto
Taping Neuromuscolare drenante e per dolore acuto

Taping Neuromuscolare drenante e per dolore acuto.

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